lunedì 23 luglio 2012

postheadericon Tipologie di piattaforme aeree

Ragno con braccio snodato
La prima piattaforma aerea fu inventata negli Stati Uniti d'America da John L.Grove nel 1969. La sua idea nacque immaginando di far eseguire lavorazioni in altezza con del materiale, risparmiando tempo, denaro senza il bisogno dei ponteggi: ad un carro motorizzato aggiunse un braccio sollevatore e all'estremo del braccio montò un cestello porta persone, un'idea semplice che cambiò la concezione di lavorare, ed oggi queste macchine acquistate o noleggiate per lavori di edilizia in tutto il mondo.

Nel 1973 venne introdotta per la prima volta, sempre dalla JLG, la piattaforma di lavoro "verticale" o "scissor lift", ossia una piattaforma con un pantografo apribile idraulicamente posto sotto il cestello.

Piattaforme elevatori verticali di persone ("Vertical mast")

Sono le più piccole piattaforme, sono esclusivamente elettriche, dotate di un carro semovente e un cestello per una sola persona che si innalza senza l'ausilio di un pantografo. Macchina usata in interni con spazi ristretti; essendo molto leggera può lavorare anche in superfici con un limite di sovraccarico, inaccessibili per qualunque altra piattaforma a pantografo.

Piattaforme verticali elettriche ("Electric Scissor")

La piattaforma verticale elettrica è composta da un carro, la parte di elevazione verticale a pantografo idraulico e la cesta porta individuo con i comandi della macchina. L'alimentazione principale della piattaforma è costituita dalle batterie di trazione in serie (4-8-12 a seconda dei modelli) che alimentano il motore elettrico e che insieme alla pompa forma il gruppo motor-pompa che crea ogni movimento della macchina; il "cervello" che gestisce e controlla l'insieme è costituito dalla centralina.

Piattaforme verticali Diesel ("Combustion powered scissor")

La piattaforma verticale Diesel ha il funzionamento identico a quello delle piattaforme verticali elettriche, cambia solo l'alimentazione che è a motore Diesel. Il motore Diesel innesca una pompa principale che permette ogni movimento idraulico della macchina. Questi modelli diesel raggiungono altezze molto più elevate di quelle elettriche variando da un minimo di 10 metri fino a 20 metri di altezza. La piattaforma diesel è concepita per lavorare in esterni anche su terreni duri e accidentati. La maggior parte di questi modelli sono provvisti di martinetti (stabilizzatori per il terreno) come optional dalla casa costruttrice: lo stabilizzatore è un pistone idraulico che si apre verso il terreno avendo a capo dello stelo una piastra di appoggio piana che stabilizza la pressione del pistone sul terreno, potendo così avere un innalzamento della macchina; in tutto sono 4 gli stabilizzatori sulle verticali diesel, posti nei quattro angoli della macchina.

Piattaforme articolate/telescopiche Diesel ("Engine powered boom lift")

Sono le più grandi piattaforme aeree di lavoro capaci di raggiungere altezze di lavoro straordinarie grazie ai loro bracci articolati e telescopici. Esistono svariati modelli dal più piccolo che raggiunge un'altezza di 15 metri fino alle più imponenti che superano i 40 metri di altezza. Alcuni modelli tra i più sofisticati sono capaci di possedere 5 centraline di controllo, ulteriori sicurezze speciali e assali estendibili che aumentano la capacità e la stabilità della macchina.
Foto da 40 metri di altezza

Carrelli telescopici ("Telehandlers")

I carrelli telescopici o chiamati erroneamente "muletti diesel" sono mezzi edili impiegati spesso per la movimentazione e sollevamento di carichi mediante forche regolabili; a differenza di un comune muletto le cui forche si muovono unicamente in senso verticale, il carrello è costituito da un braccio telescopico che si muove in modo angolare, manovrabile dalla cabina, estendibile idraulicamente fino a lunghezze che variano a seconda dei modelli. L'uso degli stabilizzatori aumenta la stabilità e la portata massima di carico della macchina durante le operazioni di sollevamento; per avere un controllo sul carico un computer di bordo riconosce automaticamente se si opera su gomme o su stabilizzatori.

Auto-carrate

Furgoni diesel targati che possono circolare per le vie urbane e che montano nel retro-treno uno o più bracci idraulici ed estendibili come una qualsiasi piattaforma; risulta più comodo per un operatore scegliere questo tipo di mezzo in quanto può spostarsi senza l'ausilio di un camion per il trasporto; le auto-carrate sono progettate per lavorare esclusivamente su stabilizzatori piazzati ed alcuni modelli di enormi dimensioni possono raggiungere altezze di lavoro superiori ai 50 metri.

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